Lombardia: attacchi infondati da sinistra

Sala Gori Zingaretti

Leggo che la Regione Lombardia viene attaccata dalla sinistra per la gestione dell’emergenza Coronavirus, e messa a confronto con il Veneto.

La mia personale opinione è questa invece. La Lombardia ha avuto sindaci che hanno invitato i cittadini a vivere e a uscire di casa normalmente.
Il 15 febbraio il PD di Lodi invitava la cittadinanza ad una serata presso i ristoranti cinesi del lodigiano. Iniziativa che ha riscosso un discreto successo, visto il prezzo promozionale (vedi articolo de Il Giorno del 17.02.2020).

Lodi, uno dei maggiori centri di diffusione.

Il 26 febbraio Gori, a cena in un ristorante con la moglie, invitava Bergamo ad uscire.
Il 26 febbraio Sala, attraverso la stampa amica, spingeva per la riapertura di musei e chiese (vedi Corriere del 26.02.2020). Sempre in quei giorni partiva la folle campagna #milanononsiferma, subito sposata dal sindaco di Milano..
Il 27 febbraio Zingaretti si prendeva, in compagnia di tesserati PD, un aperitivo a Milano (lo stesso giorno Fontana veniva deriso per avere indossato in diretta la mascherina di protezione).

Il 5 marzo Giorgio Gori rilasciava una intervista all’Eco di Bergamo in cui diceva: «Nervi saldi, non c’è motivo di non uscire».

«Bergamo è forte e anche stavolta saprà ripartire»La mia intervista a L'Eco di Bergamo: «La città va avanti, guai a…

Pubblicato da Giorgio Gori su Giovedì 5 marzo 2020

Sempre a inizio Marzo muoverMi, per prima, chiedeva al sindaco Sala e alla Giunta, con tutte le forme di comunicazione possibile, la sospensione di area B, area C e del pagamento della sosta sulle strisce blu per i cittadini e i lavoratori, al fine di privilegiare il trasporto privato, evitando cosi la diffusione del contagio attraverso i mezzi pubblici.

Nessuna risposta, naturalmente, anzi multe a raffica fino al 12 marzo, solamente perché, a mio avviso, travolti da un video diventato virale in tutto il mondo (ausiliari della sosta che, senza alcuna protezione, multavano su strisce gialle tra la gente esasperata). Voglio anche aggiungere la partita di Champions League tra Atalanta e Valencia, giocata il 19 febbraio a Milano a porte aperte di fronte a 40.000 persone.

E voglio chiudere con una semplice constatazione: da fine febbraio a oggi è ancora quasi impossibile trovare mascherine con il giusto grado di protezione a Milano e in Lombardia.

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