La telenovela di Sala, parte seconda

Telenovela di Sala 2

Forse stimolato dalla nostra cronaca di qualche giorno fa, forse resosi conto che non è sufficiente apparire di quando in quando in video per dare annunci puntualmente smentiti dai fatti, il sindaco “influencer” Sala ha deciso di impegnarsi con una specie di video-diario in cui enfatizza le pochissime cose fatte dal Comune e non risponde alle numerose critiche che gli vengono dall’opposizione.

Sala debutta con questa telenovela a puntate il giorno 14 Marzo appuntandosi al petto come coccarde al merito azioni che sono il minimo sindacale in una situazione di crisi come questa. La sanificazione delle strade (parziale, lenta e insufficiente), la sanificazione dei mezzi pubblici (doverosa e ovviamente in ritardo, andava fatta da tempo) e una raccolta fondi che sinceramente ci pare più una beffa che un atto meritorio.
Il comune risparmia mandando in vacanza forzata in blocco circa il 70% della Polizia Locale, risparmia congedando molti dipendenti pubblici e nonostante questo la sua fame di soldi non cessa e si affida alla generosità dei milanesi dopo avere stanziato un imbarazzante cifra di 70 centesimi pro-capite per la gestione della crisi. Impegno sì, ma non del comune, non delle istituzioni milanesi. Al solito tocca ai cittadini ramazzare la stanza.

Il mio messaggio da Palazzo Marino

Il mio messaggio da Palazzo Marino.

Pubblicato da Beppe Sala su Sabato 14 marzo 2020
La puntata della telenovela di Sala del 14 marzo

Il 15 marzo ci dice che Milano sta resistendo, che i contagi sono pochi bullandosi di una classifica provvisoria ancora in divenire e che purtroppo Milano scalerà drammaticamente nei giorni a venire superando i 4.500 casi in tutta la provincia.

Il 16 marzo Sala confeziona un video di quasi tre minuti per non dirci nulla. Rassicurazioni generiche e una chiusa sul lavoro di Caritas, Banco Alimentare e del volontariato in genere appuntandosi una medaglia che non gli appartiene. I volontari ci sono da sempre, sono sempre da applaudire e non sono un prodotto di Palazzo Marino.

Il 17 marzo si sofferma sulla necessità di incrementare i posti letto in terapia intensiva, scordandosi di ricordare che questa necessità è sopperita integralmente da iniziative private da un lato (vedi San Raffaele tramite donazioni private) e della Regione Lombardia dall’altro (vedi Ospedale al Portello). Esorta tutti a fare la loro parte, ma involontariamente ammette che il comune non la fa. Si autocelebra per 4.000 dipendenti comunali in telelavoro su 14.000, nemmeno il 30%. Elogia AMSA che fa quello che deve, ma con un ritmo molto rallentato. Elogia ATM che è stata costretta a fare retromarcia (di sua iniziativa!) rispetto alle decisioni dei giorni scorsi sulle riduzioni delle corse.
Tira in ballo nuovamente la famosa “bacchetta magica”, ma qui non è questione di bacchetta magica, è questione di investire risorse, di pianificare, di prendere decisioni tempestive e non come fatto finora di arrivare sempre in ritardo su tutto, a volte persino sollecitato dalla piazza (vedi questione Area C e multe sui parcheggi). Chiude il video-messaggio con una ovvietà dedicata ai giovanissimi che non ci sprechiamo nemmeno a commentare.

Siamo una squadra con un obiettivo comune

Essere un'unica squadra significa lavorare insieme per un obiettivo comune ed è proprio quello che stiamo facendo a Milano. Voglio fare un appello ai più giovani: so che alla vostra età libertà e socialità sono linfa vitale, ma abbiamo bisogno che anche voi siate con noi a combattere il contagio.Forza, crediamoci!

Pubblicato da Beppe Sala su Martedì 17 marzo 2020
La puntata della telenovela di Sala del 17 marzo

Il 18 marzo Sala sfoggia tutta la sua capacità attoriale, spostando sul personale il discorso come se fosse l’unico milanese ad avere passato giorni difficili in un ricovero ospedaliero. Non manca di fare una velata critica alla sanità pubblica, senza indirizzarla concretamente. Parole al vento. Chiude con banali raccomandazioni e sta già pensando al “dopo” sottolineando che lui è lì a lavorare. Una nota di merito autoreferenziale che suona quasi come un insulto a chi lavora in prima linea negli ospedali e nelle strade.

Il 19 marzo, dopo un improbabile incipit sui pipistrelli cinesi (non dice che sono cinesi, ovviamente! sarebbe politicamente scorretto) ci informa che “il sindaco non ha nessun potere” in materia sanitaria. Insomma si smarca dalle sue responsabilità in modo clamoroso, elogia Bertolaso (che non ha convocato lui) e senza circostanziare ci informa che il comune “fa” qualcosa per le residenze degli anziani inviando mascherine e materiale di protezione. Ci sta dicendo che oggi sta facendo quello che avrebbe dovuto fare già settimana scorsa.

Il 20 marzo, confessa che anche il sindaco, in qualità di politico, deve “fare vedere quanto vale”. Ebbene si smarca, come sempre dice che prima bisogna fare e poi dire. Il problema è che Sala sono settimane che non fa nulla di concreto. Dice fin troppo, parla spesso a sproposito. Dice ai cittadini che si lamentano “di chiedere al professor Galli del Sacco“, cosa che un comune cittadino ovviamente non potrà mai fare. Invita a parlare di meno e a fare di più. Esattamente l’opposto di quello che quotidianamente fa lui: parla, parla, parla, e sbaglia. Poi si corregge e si appunta la consueta medaglietta della correzione di un suo errore. Forse sarebbe stato meglio fare le cose giuste da subito, non era impossibile.
Invita nuovamente i colleghi politici a parlare di meno e a fare di più, un mantra che ripete più volte in questi tre minuti di video. Siamo in attesa da circa un mese di vedere il sindaco di Milano che fa di più e parla di meno. Al momento i milanesi devono accontentarsi della telenovela a puntate via social.

Parlare di meno e fare di più

Parlare di meno e fare di più.

Pubblicato da Beppe Sala su Venerdì 20 marzo 2020
La puntata della telenovela di Sala del 20 marzo

Il 21 marzo ringrazia i milanesi… e se stesso! Non manca mai di autoproclamarsi, forse sarebbe opportuno un gesto di umiltà evitando di dipingersi sempre dalla parte dei giusti. Riteniamo che siano i cittadini a dovere compilare la famosa lavagna dei buoni e dei cattivi. Non è tollerabile avere una lavagna precompilata dal Sindaco.
Tralasciamo le dichiarazioni su azioni doverose, ma compiute in clamoroso ritardo, soffermiamoci sul fatto che Sala dichiara che la Curia e il Comune hanno messo a disposizione due milioni a testa per un intervento di emergenza per gli indigenti (nei fatti al momento nulla di concreto, si tratta solo di un nuovo fondo, probabilmente gestito dalla Curia, il Fondo San Giuseppe). Attenzione! Sala parla di “noi”, di Comune, ma i soldi non sono del Comune, sono i soldi del famoso fondo creato alcuni giorni fa. Soldi donati da privati cittadini. “Voi” del Comune, caro Sala, siete fermi ai 70 centesimi pro-capite. Non dimenticatelo mai.
A conclusione si lamenta della paventata limitazione degli orari di apertura dei supermercati, accusando il governo, scordandosi che lui per primo ha limitato le corse di ATM, lui per primo ha lasciato a casa la Polizia Locale. Si lamenta di una cosa che ha fatto lui in primis. Il tutto senza ricordare che i supermercati, Caprotti di Esselunga in particolare, hanno messo a disposizione molti più fondi di quanti ne abbia messi a disposizione il Comune, dimentica che oggi il personale addetto ai controlli della temperatura dei clienti lo paga il supermercato, lo sforzo logistico per la consegna a domicilio lo sostengono i supermercati, il personale impiegato rischia in prima persona e i dispositivi di protezione di cui è dotato li ha forniti l’azienda e non il Comune.
Questa è la differenza tra chi fa e chi si appunta medagliette al merito per avere corretto in imperdonabile ritardo i propri errori.

Resistere.

Resistere

Pubblicato da Beppe Sala su Sabato 21 marzo 2020
La puntata della telenovela di Sala del 21 marzo

Terminiamo la nostra analisi della settimana con dei suggerimenti da parte di muoverMi a Sala per parlare di meno e fare di più, coerentemente a quanto il sindaco sollecita nella Telenovela quotidiana.

  • Rimettere sulle strade la Polizia Locale, in modo da controllare sia il territorio che l’accesso alla metropolitana per chi ne ha diritto.
  • Stralciare tutte le multe emesse dal 2 al 11 marzo 2020 per area B, area C e per la sosta sulle strisce blu, sarebbe un gesto concreto a favore dei cittadini tutti.
  • Chiarire e possibilmente risolvere il problema di questi giorni riguardo l’aumento delle occupazioni abusive delle case popolari – problema correlato alla mancanza di controllo del territorio da parte della Polizia Locale, forzatamente tenuta a riposo.
  • Disperdere le eventuali nuove contestazioni davanti alle carceri da parte dei centri sociali, perché sono assembramenti inutili e pericolosi.
  • Sospensione a tempo indeterminato di tutti i pagamenti verso il Comune (multe, affitti, tasse, ecc…) esattamente come stanno facendo in Francia e studio di un piano di finanziamento che possa sostenere le dilazioni di tali pagamenti nel momento in cui sarà cessata l’emergenza sanitaria.
  • Sala si ricordi che non è solo sindaco di Milano, ma è anche sindaco metropolitano dal 21 giugno 2016, cosa che pare si dimentichi da sempre. Lo esortiamo quindi a agevolare lo scambio di informazioni e aiuti anche con l’hinterland che oggi è stato completamente abbandonato a sé stesso dal sindaco di Città Metropolitana Beppe Sala ed è usato esclusivamente come bancomat per le casse milanesi.

(2) Commenti

  1. Pingback:Tutta l'inadeguatezza di Sala nella cronaca degli ultimi 20 giorni. | muoverMi

  2. Gian Piero Gallisai

    attendo sereno il filmato con il suo intervento nella puntata di Fabio Fazio di domenica scorsa 22 Marzo u.s. me lo sono perso. Grazie.

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